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associazione sportiva dilettantisticaIl lago ed i venti
Breve introduzione al Lago di Como
Il Lario, più comunemente Lago di Como (“Lagh de Còmm” in dialetto comasco), è un lago lombardo naturale di origine glaciale, ricadente nei territori di comuni appartenenti alle province di Como e Lecco.
È il terzo lago italiano come superficie con 146 km² e il primo per sviluppo perimetrale con 170 km. È il secondo bacino più profondo d’Europa con i suoi 410 metri dopo l’Hornindalsvatnet. Raggiunge una lunghezza di 46 km (Gera Lario - Como) ed è largo da 650 metri a 4,3 km.
Bifido fiordo interamente scavato nella cerchia delle prealpi lombarde, con una caratteristica forma a “Y” rovesciata o, come recita un diffuso detto locale, a forma di uomo, è uno dei più suggestivi paesaggi italiani, decantato nell’800 dai maggiori poeti del Romanticismo, da Manzoni a Stendhal, da Byron a Franz Liszt.
Si trova a 199 m slm. La morfologia del territorio varia dai pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate, guglie e torri. I depositi alluvionali, trasportati da fiumi e torrenti, iniziarono a formarsi con la postglaciazione e furono la causa della separazione dei laghi minori (il Lago di Mezzola a nord ed i laghi di Garlate e di Olginate a sud).
Il bacino si estende per 146 km² ed è composto da tre parti differenti: a sud-ovest il ramo di Como, a sud-est il ramo di Lecco e a nord il ramo di Colico (o “alto lago”), il più aperto dei tre. I fiordi meridionali rinserrano il montagnoso Triangolo Lariano. La divisione dei tre rami è ben visibile dal Sasso di San Martino, sopra Griante.
Particolarmente tipica è la costa orientale del ramo comasco, impervia e ricoperta di boschi. I paesi sono ancora costituiti da antiche case arroccate tra lago e montagna, con ripide scalinate rivierasche. Tutto il Lario, comunque, è caratterizzato da un paesaggio scosceso che forma un delicato equilibrio con la tipologia costruttiva dei paesi e delle grandi ville storiche, ben visibili da un punto all’altro della sponda grazie all’esigua larghezza del bacino (non più di un chilometro nei due rami meridionali). Anche a causa di questa severa conformazione fisica, il secolare turismo lariano non ha conosciuto il fenomeno “di massa” tipico del Lago di Garda, riguardando esclusivamente i salotti dell’artistocrazia e gli artisti che spesso vi erano ospitati; un soggiorno di tipo meditativo che ancora oggi si riscontra nelle ville d’epoca (osservabili dal lago più che dalla strada) e, per contro, dall’antica semplicità dei borghi più umili (Pognana, Careno, Nesso, Brienno, Colonno, Corenno Plinio, ecc.).
Da “Lago di Como” (1 gennaio 2009). Wikipedia, L’enciclopedia libera, http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Como.
I venti del lago
Venti portatori di bel tempo (con tempo sereno soffiano regolarmente due venti):
- Tivano (o Tivan): vento periodico da nord-est (vento termico). Costante tutto l’anno, dalle prime ore del mattino e fin verso metà giornata (solitamente spira tra le h. 6:00 e le 10:00), con velocità media di 18 km/h (5 m/sec). Proviene dalla Valtellina. Cala all’alzarsi della Breva. La sua totale assenza indica l’avvicinarsi del cattivo tempo (Ventone).
- Brèva: vento periodico da sud (vento termico) tutto l’anno a partire dalle h. 10:00 fin verso le h. 18:00, con velocità di 25-28 km/h (7-8 m/sec). Si alza quando cala il Tivano.
Venti portatori di cattivo tempo (sono detti anche venti montivi in quanto calano dalle valli laterali; sono per lo più venti estivi e assumono solitamente forte intensità, diventando pericolosi soprattutto durante i temporali):
- Argegnino: proviene da ovest attraverso la Val d’Intelvi. Raggiunge lo specchio d’acqua (ramo di Como) ad Argegno, con raffiche violente che si incanalano principalmente risalendo il ramo verso nord-est. Interessa il lago tra Nesso (a sud) e Bellagio (a nord).
- Bellanasco: proviene dalla Val Maggiasca sopra Bellano.
- Bergamasca: vento del ramo di Lecco che da sud risale sino al centro-lago (Varenna, Menaggio) e vi perde intensità.
- Borgognone: spira da est. Proviene dalla Valtellina e giunge sul lago all’altezza di Colico.
- Breva dei Laghetti: spira da sud-ovest e si incanala nel lago prendendo direzione nord. Il nome deriva dalla zona dei laghi borromei (Annone, Pusiano, Alserio, Segrino) dalla quale si origina. Si manifesta nel ramo di Lecco nelle località di Malgrate (scende da Valmadrera incanalandosi tra il Monte Cornizzolo, Corno Birone, Corni di Canzo a settentrione e Monte Barro a meridione) e di Bellagio in frazione San Vito (scende da Chevrio).
- Favonio (o Föhn, detto anche vento marino): è un vento di caduta che scende dalle pendici delle montagne scaldandosi. Lo si trova in periodi invernali e primaverili.
- Garzeno (o Garzenasc): proviene dalla valle sovrastante Dongo (per questo viene anche detto Vent da Dong). Si presenta solitamente nelle ore pomeridiane e serali. La sua intensità investe Domàso e Colico.
- Liscione o Traversone: spira da sud-ovest scendendo da Valbrona e giunge sul lago a Ceppo Palazzolo, aprendosi a ventaglio tra Mandello Lario e Abbadia Lariana.
- Menaggino: proviene violento dalla Val Menaggio, in accompagnamento alle perturbazioni temporalesche. Di breve durata ma con raffiche che raggiungono i 100 km/h, colpisce con potenza le rive opposte.
- Molinaccio: spira da sud-est. Scende da due vallate che si congiungono sul lago a Faggeto Lario. Giunto sullo specchio d’acqua si apre a ventaglio tra Carate e Urio, perdendo intensità tra Moltrasio (a sud) e Laglio (a nord).
- Sant’Anna: spira da nord-ovest. Scende dal Monte Motto, tra Menaggio e Acquaseria. Si esaurisce nello specchio antistante il suo ingresso nel lago.
- Tivan d’acqua (o Tivanell): spira dopo una debole pioggia o temporale in montagna.
- Ventone (o Vento, chiamato anche San Vincenzo, Nord, Tramontana): da nord (Valchiavenna), giunge improvviso sul lago attraverso il Piano di Spagna. Violento (raffiche con velocità di 40-80 km/h), dura 3-7 giorni. Frequente in primavera dopo maltempo in zona alpina.
Altre risorse consigliate:
- Mappa dei venti del lago di Como;
- Lista dei venti italiani su Wikipedia;
- Il vento su Wikipedia;
- Nodo (unità di misura) su Wikipedia.
Da “Lista dei venti italiani – Lago di Como” (22 dicembre 2008). Wikipedia, L’enciclopedia libera, http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_venti_italiani#Lago_di_Como.





